“Quando le donne hanno la possibilità di trasmettere in pienezza i loro doni all’intera comunità, la stessa modalità con cui la società si comprende e si organizza ne risulta positivamente trasformata.” 
(Papa Francesco 09/06/2017)

Organizziamo attività che prevedono eventi culturali, sociali e spirituali, oltre a cercare, con creatività, risposte alle esigenze di colleghe ed ex colleghe dei vari uffici della Santa Sede. Per conoscere di più l’ambiente in cui viviamo e lavoriamo organizziamo visite a chiese, cappelle, musei ed Dicasteri vaticani che raramente sono aperti al pubblico.

Ci riuniamo per pregare e celebrare l’Eucaristia nella Basilica di San Pietro, così come in molte altre chiese e cappelle meno note all’interno delle mura della Città del Vaticano. Abbiamo istituito gruppi di sostegno in cui poter discutere le sfide che ci troviamo ad affrontare sul lavoro e abbiamo anche trovato il modo di sostenere altre donne, laiche e religiose, che si trovano in situazioni di particolare vulnerabilità. Infine, ma non meno importante, ci incontriamo regolarmente per prendere insieme un caffè, un aperitivo o una pizza per rilassarci e farci venire qualche idea per eventi e attività futuri!

 locandiba 6 3 2024
  

Sulle orme delle donne presenti nella Basilica di San Pietro

In concomitanza con l’ 8 marzo 2024, nella ricorrenza della giornata internazionale della donna D.VA ha organizzato una visita sulle orme delle donne presenti in Basilica S. Pietro; accompagnate dalla sapiente guida la dott.ssa Maria Cristina Carlo Stella ( ex capo ufficio della Fabbrica di S. Pietro). Una prima parte della visita ha comportato la descrizione della storia della costruzione della Basilica di San Pietro, mentre nella seconda parte ci ha presentato le quattro grandi figure femminili poste ai quattro pilastri che circondano l’Altare Maggiore sopra la tomba di San Pietro. Abbiamo così potuto ammirare la statua barocca in marmo di Santa Veronica Gerosolimitano, dell’artista Francesco Mochi, che ha in mano un velo con impresso il volto di Cristo, raffigurante il velo utilizzato per asciugare il volto di Gesù che trascinava la Croce. A lato opposto la statua di Sant’Elena, madre di Costantino che ha in mano i chiodi della crocefissione di Cristo. La sua figura è simbolo della forza della madri che sostengono i figli. Di Gian Lorenzo Bernini è la statua di Matilde di Canossa, grande mediatrice fra l’imperatore e Papa Gregorio VII; patrona delle arti in quanto fece della sua casa un rifugio per gli artisti. Di Carlo Fontana, poi, il monumento alla Regina Cristina di Svezia, che dopo una crisi religiosa, nel 1654 a 28 anni si convertì al cattolicesimo. Fu battezzata da Papa Alessandro VII e sulla Porta di Piazza del Popolo, restaurata dal Bernini, si legge del “suo felice e fausto ingresso” nella città di Roma. Dulcis in fundo il capolavoro del genio di Michelangelo: la pietà: la Madonna che tiene sulle ginocchia il figlio appena deposto dalla croce.

 
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