“Quando le donne hanno la possibilità di trasmettere in pienezza i loro doni all’intera comunità, la stessa modalità con cui la società si comprende e si organizza ne risulta positivamente trasformata.” 
(Papa Francesco 09/06/2017)

Organizziamo attività che prevedono eventi culturali, sociali e spirituali, oltre a cercare, con creatività, risposte alle esigenze di colleghe ed ex colleghe dei vari uffici della Santa Sede. Per conoscere di più l’ambiente in cui viviamo e lavoriamo organizziamo visite a chiese, cappelle, musei ed Dicasteri vaticani che raramente sono aperti al pubblico.

Ci riuniamo per pregare e celebrare l’Eucaristia nella Basilica di San Pietro, così come in molte altre chiese e cappelle meno note all’interno delle mura della Città del Vaticano. Abbiamo istituito gruppi di sostegno in cui poter discutere le sfide che ci troviamo ad affrontare sul lavoro e abbiamo anche trovato il modo di sostenere altre donne, laiche e religiose, che si trovano in situazioni di particolare vulnerabilità. Infine, ma non meno importante, ci incontriamo regolarmente per prendere insieme un caffè, un aperitivo o una pizza per rilassarci e farci venire qualche idea per eventi e attività futuri!

 

Qui di seguito il testo che ieri è stato inviato ad "Avvenire", perchè abbiamo voluto raccogliere la loro proposta con questo contributo e abbiamo ringraziato per l'iniziativa, speriamo che esprima anche il vostro pensiero.

"Ebrei, cristiani, musulmani e di ogni altro credo religioso o ideologia politica, sappiamo che, pur nelle diversità, tutti siamo figli di un unico Dio che è misericordia, giustizia, amore. Per santa Teresa di Lisieux, a cui Papa Francesco ha dedicato un'esortazione apostolica datata il 15 ottobre, in Dio anche la giustizia è amore. Il problema è che l'umanità ha dimenticato tutto questo e quasi mai si riconosce una sola famiglia. Il bene però non è scomparso e riaffiora in tutte le azioni di quegli uomini e donne che operano per un mondo più fraterno giorno dopo giorno. A queste persone anche noi dell'Associazione Donne in Vaticano ci uniamo impegnandoci nel nostro quotidiano a testimoniare che solo scegliendo i valori della concordia e della reciproca accoglienza è possibile pensare ad un futuro di pace. Ci uniamo alla preghiera di tanti per chiedere a Dio che tutti torniamo ad ascoltare la sua voce e in particolare chi ha il potere di decidere qui sulla terra il destino dei popoli, e aderiamo alla Giornata di preghiera e digiuno per il Medioriente di martedì 17."

Adriana Masotti, vicepresidente Associazione Donne in Vaticano (D.VA) a nome di tutte le socie

 

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