La multiculturalità e la convivenza sono iscritte fin dalle origini nel DNA di Donne in Vaticano che annovera tra le sue socie un numero consistente di donne nate fuori dall’Italia, a immagine e somiglianza della Chiesa universale.
Vengono da luoghi diversi, a volte lontani, da svariati contesti culturali. Il loro contributo è una fonte preziosa di arricchimento e apertura.
Con la loro presenza, dimostrano che nessuno è straniero, che è bello e possibile stare insieme, che la diversità delle origini non costituisce una barriera. Anzi ! Aiuta a costruire ponti.
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Ed è alle loro voci che è stata dedicata, l’8 ottobre 2026, nell’Aula San Pio X del Dicastero per la Comunicazione, in Vaticano, la seconda parte del Convegno intitolato “Donne in Vaticano” – 10 anni di presenza. Una storia che continua.
Sei relatrici-referenti, tutte dipendenti dei media vaticani, hanno parlato della realtà della donna nei vari continenti : dall’Africa all’Europa, passando per le Americhe e l’Asia.
Le loro relazioni sono state elaborate in dialogo con altre associate del rispettivo continente, raccogliendo le diverse sensibilità.
Cosa hanno da dire ? Cosa hanno da chiedere ? Cosa possono offrire ? Cosa le preoccupa ? Cosa significa lavorare in Vaticano e fare parte di D.VA per chi arriva da altri scenari e ambienti ?
Il risultato è una sintesi corale, ricca di esempi concreti e riflessioni, a volte a controcorrente.
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Per l’Africa : Maria Dulce Araújo Évora e Alicia Lopes Araujo, entrambe giornaliste originarie di Capo Verde;
Per le Americhe : Sara Maria Forero Diaz - Redattrice /Traduttrice originaria dalla Colombia e Mariangela Jaguraba, giornalista brasiliana.
Per l’Asia : Emilia Ho, Giornalista, originaria dalla Cina;
Per l’Europa : Klaudia Bumci, giornalista, originaria dall’Albania.
Moderatrice : Romilda Ferrauto, giornalista italo-francese, nata in Tunisia.